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I Principi della Bioedilizia
- 23/10/2007 - Il Decalogo della Bioedilizia

1. Vanno ricercati luoghi per i nuovi edifici che non siano interessati da fattori geopatogeni di origine
naturale, quali falde d'acqua, emissioni di gas radon, radiottività delle rocce presenti nel terreno, campi
magnetici sotterranei, e che abbiano una buona insolazione.
2. Vanno evitati i siti in con presenza di elementi inquinanti dovuti all'azione umana, quali emissioni di fumi,
polveri, rumori, campi elettromagnetici, illuminazione artificiale (arterie di traffico, industrie, elettrodotti,
emittenti radio, tv, telefonia ...)
3. L'edificio va progettato e posizionato in modo da potersi rapportare con i fabbricati esistenti; in modo da
sfruttare tutta l'energia solare incidente e in modo da corrispondere alle esigenze di armonia e funzionalità che
l'essere umano richiede.
4. Vanno favoriti i rapporti sociali e di buon vicinato, studiando accuratamente altezze, distanze tra edifici,
disposizione della vegetazione, percorsi pedonali e carrabili, aree parcheggio, zone di sosta e di ritrovo
interdette alle automobili.
5. Gli agglomerati e le singole unità abitative, per non produrre effetti sociali negativi, devono essere ben
accettati dagli abitanti corrispondendo alle loro esigenze ed aspettative. Gli abitanti devono sentirsi "a casa
loro".
6. I recuperi dell'esistente e le ristrutturazioni dovranno ricercare soluzioni costruttive rispettose del
fabbricato preesistente, evitando inserimenti di strutture metalliche o in calcestruzzo qualora ciò sia
tecnicamente percorribile. Impianti e finiture dovranno essere conformi a quanto più sotto esplicitato.
7. Vanno privilegiati i materiali da costruzione non tossici e di provenienza naturale, senza additivi o
correttivi derivanti dalla tecnologia industriale spinta. Bisogna tenere conto delle materie prime in via di
esaurimento, favorendo il consumo di quelle che derivano da fonti rinnovabili.
8. Vanno scelti prodotti che necessitano di un basso consumo energetico per la loro realizzazione e per il
loro trasporto a destinazione. Va valutata la loro ecocompatibilità anche nella fase di smaltimento (Biografia del
prodotto).
9. Le maestranze devono lavorare in condizioni di sicurezza, anche per quanto riguarda la qualità dei
materiali impiegati, le loro possibili esalazioni nocive.
10. Tutte le componenti dell'edificio (tetto, pareti, solai ...) devono assicurare la traspirabilità, la fuoriuscita di
vapori, evitando il ristagno di umidità e di gas naturale.
11. Vanno adottati accorgimenti per ottimizzare qualitativamente le caratteristiche termiche dell'edificio
dimensionando sia per il freddo invernale che per il caldo estivo. Vanno privilegiate le murature a grande
inerzia termica, gli impianti di riscaldamento ad irraggiamento (che non creino moti d'aria, non muovano
polveri, assicurino una temperatura costante ed omogenea nel tempo), tetti ventilati, materiali con temperatura
superficiale controllata e traspiranti.
12. È opportuno differenziare le temperature nei diversi locali della casa in funzione dell'attività che
svolgiamo: più fresche le zone del riposo, mediamente temperate quelle deputate all'attività giornaliera, più
calde per lo studio ed il bagno.
13. Va perseguito il risparmio energetico sfruttando l'energia solare con pannelli solari, serre, accumulatori di
calore, stufe.
14. Gli impianti igienici - sanitari vanno progettati in modo da risparmiare la risorsa acqua e recuperarla per
usi diversi nell'abitazione.
15. Gli impianti elettrici devono essere progettati in modo da non creare ulteriore disturbo all'interno
dell'abitazione sottoforma di campi elettromagnetici. Va posta attenzione al dimensionamento e al tracciamento
in cantiere, nonché vanno utilizzati opportuni disgiuntori biologici.
16. Le finiture devono essere naturali, traspiranti, offrire un buon grado di protezione degli elementi
costruttivi, devono essere esenti da esalazioni tossiche, riciclabili.
17. I locali interni devono essere protetti da rumori e vibrazioni, assicurando una buona illuminazione
naturale ed artificiale.
18. Le forme degli spazi e dell'arredo, i colori, interagiscono con la sfera psico-emozionale; vanno quindi
progettati finalizzandoli al benessere della persona.
19. La progettazione deve essere partecipata; utente finale e tecnico devono collaborare ad un unico
obiettivo: la ricerca del massimo grado raggiungibile di ecologicità dell'abitazione, e il miglior rapporto "qualità
dell'edificio" con "l'energia economica investibile". 
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