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Sconfinando dove la C si legge Z
- 28/2/2008 - Assieme alla Repubblica Ceca, all’Estonia, alla Lettonia, alla Lituania, a Malta, alla Polonia, alla Repubblica Slovacca e all'Ungheria, la Repubblica Slovena è entrata a far parte dell’area Schengen, con la caduta dei controlli alle frontiere, dal 21 dicembre 2007.
Per l’Italia essa è infatti l’unico stato direttamente confinante e per il quale si percepisce questa novità; come molti sapranno, Gorizia è l’unica città italiana, assieme a Berlino, ad essere stata divisa in due parti fra due stati diversi, l’Italia e la allora Jugoslavia. Questo allargamento quindi inizia a sanare una frattura storica.
Proponiamo allora questo primo assaggio dell' Europa guidandovi alla scoperta di quello che è considerato a ragione uno dei più preziosi gioielli della Slovenija, il lago di Bled e i sui dintorni (Gorenjska - Alta Carniola).
Essendo un paese per metà montuoso, gli spostamenti non sono sempre immediati, ma comunque sono l'occasione per apprezzare luoghi meravigliosi sperimentando vari itinerari. Un modo di raggiungere Bled è, venendo da Venezia e oltrepassando il confine da Gorizia, proseguire in direzione Ljubljana; una volta oltrepassata la città seguire per Kranj direzione Villach - Salzburg. A sinistra prendere per Bled, che è comunque ben segnalato. Un altro modo è seguendo l'A4 fino all'uscita di Tarvisio oltrepassando il confine in direzione Kranjska Gora-Ljubljana, eventualmente non entrando in autostrada passare per l'abitato di Jesenice. Poi svoltare a destra per Bled.
Neve permettendo, si può optare per un percorso più suggestivo. Oltrepassato il confine a Gorizia, prendere in direzione Bovec (Plezzo), risalendo quindi una buona parte della Valle della Soča (Isonzo). Subito dopo Bovec si svolta a destra in direzione Kranjska Gora, entrando in Val Trenta e, oltrepassando il passo Delvrsič (1611 m), si arriva al paese. Da Kranjska Gora si prende a destra per Jesenice; successivamente a destra trovate le indicazioni per Bled.
Il suggestivo lago di Bled, che si estende ai piedi delle Alpi Giulie, si è originato 14000 anni fa dallo scioglimento del ghiacciaio Bohinj e si trova a 475 metri d'altezza; la sua estensione è di 14 ettari circa.
Esso deve molto alle sue sorgenti termali (ora convogliate nei reparti di cura di alcuni hotel limitrofi) che hanno rischiato di essere insabbiate nel Settecento dal tenutario del castello che si affaccia sul lago per l'andirivieni della gente e di essere prosciugate per utilizzare il fondo melmoso del lago per fare mattoni. Progetti per fortuna rimasti sulla carta.
Nel 1855 è arrivato qui il medico igienista svizzero Arnold Rikli, che comprendendo l'importanza delle fonti per la salute dei malati (di isteria, disturbi del sonno, reumatismi in particolare), ha fatto costruire sulle rive del lago dei capanni per i trattamenti.

In mezzo al lago si trova l'isoletta con il Marijino vnebovzetje (Il santuario dell'Assunta), visitato dai pellegrini-turisti che nella bella stagione possono remare autonomamente fino all'isola e percorre i 99 scalini in pietra per raggiungere la Chiesa. Sopra le vecchie tombe slave e i probabili resti di un antico altare era sorta prima una cappella carolingia, poi una chiesa cristiana a tre navate (distrutta dal terremoto del 1509), successivamente la chiesa barocca attuale che al suo interno presenta l'altare con Erico II e la moglie Cunegonda assieme alla Madonna. Uno dei motivi di richiamo dell'antico santuario è la "campana dei desideri" che, secondo una leggenda, venne fatta forgiare con i suoi gioielli dalla castellana Polissena in ricordo del marito e che venne ridonata dal Papa perché la campana originale affondò nel lago durante il trasporto. Si dice che chi la suona per onorare la Madonna abbia buone possibilità di veder realizzati i propri desideri.
A picco sul lago si trova il castello di Bled, le cui tracce più antiche risalgono all'Età del Ferro, quando iniziò lo sfruttamento delle miniere circostanti.
Gli avvicendamenti di gestione del territorio (Slavi, Carlo Magno, Vescovi di Bressanone tramite rappresentanti e cavalieri e perfino affittuari temporanei) furono causa di molteplici vessazioni a danno degli abitanti del luogo, tanto che proprio da queste zone partì la rivolta del 1515 che si espanse a tutta la Slovenija. All'interno del Castello, ora adibito a museo, è visitabile una bella collezione di gioielli e armi di ferro slave, oltre che la piccola Cappella affrescata. Vi trova ospitalità anche un ristorante.
Per gli appassionati della natura e non solo, nei pressi di Bled, si trovano il lago di Bohinj, la cascata del fiume Sava e il Blejski Vintgar.
Il primo, situato a 36 km da Bled è il più vasto lago della Slovenija. Una delle caratteristiche è la Chiesa di Sv. Janez (San Giovanni) ed il ponte di pietra vicino. Sull'altro lato del lago, a Ukanc, si può ammirare la sorgente del fiume Sava che scende la rupe con una cascata spettacolare.
Un discorso a sé lo merita il Blejski Vintgar, situato a 4 km da Bled in località Podhom. Si tratta di una gola lunga 1600 m formata dal fiume Radovna migliaia di anni fa e percorribile a piedi; sul sentiero è richiesta una certa attenzione e anche se il percorso si presenta come non impegnativo, per la sua conformazione a volte irregolare e la presenza di gradini, è da sconsigliare ai turisti su sedia a rotelle.
Il Radovna scorre superando salti di roccia e rapide per calmarsi solo in brevi istanti di limpide profondità fino ad arrivare alla pittoresca cascata Šum, la piu grande di natura fluviale della Slovenija, con i suoi 26 metri, da ammirare scendendo i pochi gradini sul retro del negozio di souvenir. Qui si può abbandonare il Radovna innalzandosi lungo il sentiero verso sud est fino alla chiesetta di sv. Katarina sopra a Zasip da dove si può godere una delle piu belle vedute sull'intera area del lago di Bled.
Esiste un'altro modo di raggiungere Bled, che è esso stesso una gita, ovvero con il treno storico da Gorizia a Bled. Le date dell'escursione guidata sono previste in alcune domeniche dal 20 aprile fino al 21 settembre. Una volta saliti a Gorizia, si percorrerà un tratto della storica “Ferrovia Transalpina”, che venne inaugurata il 19 luglio 1906, allo scopo di completare la rete ferroviaria che collegava Vienna e l’Europa Centrale alle regioni adriatiche dell’Impero Austro Ungarico ed in particolare al porto di Trieste. La costruzione della linea ferroviaria, per i mezzi allora disponibili, si rivelò molto complessa e richiese numerose e ardite opere di ingegneria (gallerie, ponti, viadotti ecc.). Per tutti si possono ricordare il ponte di Salcano, la cui arcata in pietra di 85 metri è ancora oggi la più grande al mondo, e la galleria di Piedicolle, vero e proprio traforo alpino sotto le Alpi Giulie, lunga 6327 metri. Il viaggio continuerà sulla Ferrovia Transalpina, attraverso territori di incomparabile e mutevole bellezza, costeggiando bellissimi fiumi come l’Isonzo e la Sava.

La Slovenija è conosciuta per i suoi piatti dal sapore Mitteleuropeo per cui vi invitiamo per una sosta in una di queste due trattorie :
Trattoria "Pri Planicu"- Grajska cesta, 8 - 4260 BLED tel.+386 4 / 574 16 13
www.sloveniaholidays.com/it/trattoria-pri-planincu

Trattoria "Lectar"
- Linhartov trg, 2 - 4240 Radovljica tel.+386 4 / 537 48 00
www.lectar.com (a 5 km da Bled, in piazza - Chiuso il martedì - consigliata)

Link
www.slovenia.info
www.slovenia.info/?ogledi=103&lng=4#
Blejski Vintgar a 360°

Bled - Turizem Bled - LTO Telefono: ++386 4 578 05 00 info@dzt.bled.si

www.bled.si/IT/default.asp?id=1231
Consigliato - ricco di informazioni pratiche

www.vacanzesport.com
Contatti per il treno storico




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